Dr. Carmelo Daunisi

Responsabile della S.O.P.A.T. di Naro

 

carmelo.daunisi@tin.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZIO SPECIALE

ASSISTENZA TECNICA

S.O.P.A.T. n° 71  NARO (AG)

 

CONFRONTO VARIETALE DI MELONE CANTALUPO SOTTO TUNNEL

Risultati conseguiti nell’annata agraria 2001-2002

Dr. Carmelo Daunisi

Responsabile della S.O.P.A.T. di Naro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premessa

 

     Nell’attuale fase di globalizzazione del mercato, fra gli aspetti da tenere nella dovuta considerazio-ne vanno compresi, in primo luogo, quelli relativi all’innovazione di prodotto e di processo produttivo, al fine di soddisfare le richieste del consumatore, sempre più attento ed esigente, e rendere competitiva l’impresa agricola.

     Con l’intento di dare un contributo al  comparto della melonicoltura protetta, su quanto ora citato, nell’annata agraria 2001-2002 è stata avviata l’attività relativa alla conduzione di in campo dimostrati-vo e di confronto varietale, i cui risultati conseguiti vengono riportati nella presente nota. 

     Lo scopo della prova è stato quello di valutare e confrontare le nuove costituzioni genetiche con quelle già affermate e diffuse.   

     Detta attività è stata realizzata in un areale rappresentativo della melonicoltura protetta in tunnel freddo condotta in Sicilia.          

     L’appezzamento di terreno che ha ospitato la prova risulta ubicato in territorio di Favara (AG), località Gibisa, azienda Di Nolfo Rosario; lo stesso risulta posto alla latitudine N di 37°15’58’’, longitudine E di 13°39’32’’, quota altimetrica 115 m s.l.m., giacitura pianeggiante.  

 

Materiali e metodi

Su

 

     Le caratteristiche fisico-chimiche del campione finale di terreno che ha ospitato la prova, ricavato da campioni elementari prelevati alla profondità di 0-30 cm, vengono riportate nella tabella n°1. Le relative analisi sono state effettuate dal Laboratorio agr. amb. E.S.A di  Palermo, il quale ha adottato le metodologie previste dai “Metodi ufficiali di analisi chimiche del suolo”, ed in particolare:

-         D.M. 13-9-1999 pubblicato nel supplemento ordinario della G.U.R.I. n° 248 del 21-10-1999, per quanto riguarda pH, calcare, cationi scambiabili, sostanza organica, macroelementi ed estratto a pasta satura;

-         D.M. 11-5-1992 pubblicato nel supplemento ordinario della G.U.R.I. n° 121 del 25-5-1992, per quanto riguarda i microelementi;

-         Società italiana della scienza del suolo - Metodi normalizzati di analisi del suolo -1985, per quanto riguarda la granulomemetria

     Esaminando i dati riportati nella tabella n° 1, si rileva che le caratteristiche fisico-chimiche del terreno sono le seguenti: tessitura  fra l’argillosa e la franco-argillosa, reazione alcalina, fortemente  calcareo per quanto riguarda il contenuto in carbonati totali, elevata dotazione di calcare attivo, elevata capacità di scambio cationico, discreta dotazione di sostanza organica, elevato rapporto C/N, scarsa dotazione di azoto, medio-elevata dotazione di fosforo assimilabile, elevata dotazione di potassio scambiabile, medio-elevata conduttività dell’estratto a pasta satura; i microelementi rame, zinco e manganese hanno fatto registrare valori superiori al “livello critico”, mentre il ferro un valore inferiore a tale livello.              

     Sono stati messi a confronto i seguenti ibridi di melone: Castella, Cronos Melon 7055, Fiola, Magenta e un ibrido denominato dal fornitore delle piantine Super Palumbo.

     Nella stagione estiva precedente l’impianto della coltura il terreno era stato destinato a cavolfiore.

     Prima della messa in opera dei tunnel è stata  effettuata una lavorazione profonda al terreno con bivomere, seguita da 2 lavorazioni superficiali che hanno consentito lo sminuzzamento delle zolle ed il livellamento della superficie.

 

 

 

 

 

Tabella n°1 -Caratteristiche fisico-chimiche del terreno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     La larghezza di ogni tunnel è stata di 3,70 m, mentre fra due tunnel contigui è stata rispettata la di-stanza di 1,85 m; pertanto, la superficie coperta è risultata pari al 66,7% di quella investita.                 

     L’altezza centrale del tunnel è stata di 1,70 m.   

     I dati che verranno riportati successivamente, relativi alle dosi di  elementi  fertilizzanti, quantità di acqua erogata, produzioni, ecc, vanno riferiti a 1.000 mq di superficie di terreno investita.

     Con la concimazione di fondo sono stati distribuiti 65,7 Kg di concime ternario 11-22-16 S .

     La copertura dei tunnel è stata effettuata con film plastico di polietilene additivato antigoccia, largo 7 m e spesso 0,15 mm; la struttura portante è stata realizzata con archi in ferro zincato.

     La pacciamatura del terreno all’interno di ogni singolo tunnel è stata effettuata come segue:

- in corrispondenza dei due filari di piante è stato predisposto il film plastico di polietilene trasparente della larghezza di 1,0 m e dello spessore di 0,05 mm;

- lo spazio centrale del tunnel è stato pacciamato con film plastico di polietilene nero largo 1,5 m e spesso 0,05 mm;

- le strisce di terreno adiacenti ai lati del tunnel sono state pacciamate con film plastico di polietilene nero largo 0,8 m e spesso 0,05 mm.

     In ogni tunnel sono state messe a dimora due filari di piantine, distanti fra loro 190 cm; lungo il filare è stata rispettata la distanza di 70 cm. Pertanto, la densità di impianto è risultata pari a 514 piante/ 1.000 mq di superficie investita. 

    Le operazioni di trapianto sono state effettuate il 10 gennaio 2002,  ad eccezione dell’ibrido Super Palumbo messo a dimora 4 giorni più tardi. 

     Al momento del trapianto le piantine presentavano un ottimo stato sanitario ed un ottimo vigore vegetativo.

     Le precipitazioni verificatesi prima della copertura del tunnel, effettuata il 20 dicembre, vengono riportate nel grafico n° 1. Si sono registrate piogge nei giorni 13, 15, 19 e 20 novembre e l’11 dicem-bre, per un totale di 89,5 mm.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     Durante il ciclo vegetativo degli ibridi messi a confronto, l’andamento termico, riportato nel grafico n° 2 , è risultato alquanto sfavorevole alla normale attività vegetativa delle piante. Si sono verificati, altresì, elevati sbalzi di temperatura fra il giorno e la notte; l’escursione termica ha fatto registrare un valore massimo di 47,5 °C fra il 20 ed il 26 marzo ed uno minimo di 32,5 °C fra il 24 ed il 30 aprile.

     L’andamento termico all’interno dei tunnel ha fatto registrare i seguenti valori minimi e massimi, riferiti ad un periodo medio di sette giorni: 8-50 °C negli ultimi giorni di gennaio; 6-51,5 °C nei primi giorni di febbraio, 5-48,  10-52  e 10-51 °C, rispettivamente alla fine della prima decade, nella seconda e terza decade dello stesso mese, con escursioni variabili da un minimo di 41 ad un massimo di 45,4 °C; durante il mese di marzo l’andamento termico è risultato il seguente: 5-48, 4-49, 2-49,5 e 4-45,5 °C, con escursioni variabili da un minimo di 41,5 ad un massimo di 47,5 °C ; nel mese di aprile è stato registrato quanto segue: 9-43, 7-43, 7-40,5 e 9-41,5 °C, con escursioni variabili da un minimo di 32,5 ad un massimo di 36 °C; il mese di maggio è stato caratterizzato dal seguente andamento termico: 11,5-48, 11-48 e 10-48,5 °C, con escursioni alquanto simili e variabili da un minimo di 36,5 ad un

massimo di 38,5 °C; da tale periodo alla fine della raccolta è stata registrata una temperatura minima di 11 ed una massima di 49,5°C, con una escursione di 38,5°C .

     Le citate escursioni termiche più elevate dei mesi di gennaio, febbraio e marzo, rispetto a quelle re-gistrate nei mesi di aprile, maggio e giugno, sono  da  imputare  prevalentemente al fatto che in tale pe-  

riodo non è prudente praticare molte aperture nei tunnel per il rischio di basse temperature.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     L’ibrido che ha risentito maggiormente di tale andamento termico anomalo e stato il Super Palum-bo, che ha prodotto frutti non commerciabili del peso medio di 180 g con retatura ben evidente. Per                l’eliminazione di questi frutti si è intervenuti in due distinte fasi: con il primo intervento sono stati eliminati mediamente 0,5 frutti per pianta, mentre con il secondo intervento 0,53, per un totale di 1,03 frutti per pianta. 

     Il 15 febbraio, in tutti gli ibridi, sono state eliminate le due ramificazioni secondarie basali; questa è stata l’unica operazione effettuata per la gestione delle chioma.

     Le arnie di api sono state posizionate l’8 marzo.                           

     L’irrigazione è stata effettuata con due manichette per filare di piante, del diametro di 20 mm e forate ogni 30 cm.

     La quantità di acqua distribuita è stata misurata con un contatore volumetrico; su 1.000 mq di su-perficie investita sono stati somministrati 436,5 mc di acqua.

     La conduttività elettrica dell’acqua utilizzata è risultata di 4.200 micro S/cm a 25°C; il S.A.R. inte-grato, nell’areale in cui è stata condotta la prova, non supera il valore di 10. Si è irrigato, pertanto, con

 

acqua rientrante nella classe C4S1, cioè a rischio molto elevato di salinizzazione ed a basso pericolo di alcalinizzazione del suolo.

     Nel grafico n° 3 viene rappresentato l’andamento periodico della quantità di acqua somministrata dall’inizio alla fine della stagione irrigua. Fino alla effettuazione della prima raccolta sono stati erogati 329 mc di acqua, pari al 75,46% del totale; dalla prima raccolta alla fine della stagione irrigua sono stati necessari altri 107 mc di acqua, pari al 24,54% del totale somministrato.

     Tutte le concimazioni in copertura sono state effettuate mediante fertirrigazione; sono stati necessa-ri complessivamente 9 interventi, ad iniziare dall’1 febbraio fino al 16 maggio.

     Le quantità complessive di elementi fertilizzanti distribuiti in pre-impianto ed in copertura,  su 1.000 mq di superficie investita,  sono state le seguenti: N 13,4 Kg , P2O5 20,1 , K2O 15,0 ed MgO 1,2 Kg.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     Sono stati effettuati 3 interventi per via fogliare, mediante i quali sono stati somministrati concimi complessi (contenenti macro e  microelementi) e prodotti biostimolanti; si è intervenuti il 26 gennaio (assieme al 1° trattamento antiparassitario), il 27 febbraio ed il 22 maggio.

     Per il controllo delle avversità biotiche, con particolare riferimento a oidio, ragnetto rosso e afidi, sono stati effettuati complessivamente 5 trattamenti antiparassitari, ad iniziare dal 26 gennaio fino al

18 maggio. Sono stati utilizzati i seguenti principi attivi: propargite, dimetoato, metomil, imidacloprid, penconazolo e zolfo.

     A metà maggio si è verificato un attacco di oidio, favorito dalla mancata effettuazione di un inter-vento preventivo; il trattamento non è stato effettuato in quanto 4 ibridi presentavano frutti nella fase di completamento della maturazione di raccolta. Il più colpito è risultato l’ibrido Cronos Melon 7055, mentre gli alti tipi a confronto sono risultati mediamente interessati dalla fitopatia.    

 

 

 Produzione

Su

 

     Confrontando i dati riportati nella tabella 2 e rappresentati nel grafico n° 4, si desume che l’ibrido più produttivo è risultato il Castella con 2.790,1 Kg  di peponidi su 1.000 mq di superficie investita, seguito da Magenta con 2.668,5, Fiola con 2.438,6, Super Palumbo con 2.247,1 e Cronos Melon 7055 con 2.222,7 Kg.

     Il più elevato numero di frutti commerciabili prodotti per pianta è stato fatto registrare dall’ibrido Super Palumbo con un valore medio pari a 4,67, seguito da Castella con 4,61, da Fiola e  Magenta con valori sostanzialmente simili, pari rispettivamente a 4,41 e 4,40; il valore più basso lo ha fornito l’ibri-do Cronos Melon 7055 che si è significativamente distanziato dagli altri 4 tipi facendo registrare un valore pari a 3,34, inferiore di 1,33 frutti per pianta rispetto a Super Palumbo. Da rilevare che in quest’ultimo ibrido, per le motivazioni indicate in precedenza, sono stati eliminati mediamente 1,03 frutti non commerciabili per pianta. 

 

 

 

 

 

Tabella n°2 -Numero medio di frutti raccolti per pianta, peso unitario medio dei frutti e produzione su 1.000 mq di superficie investita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Confrontando i dati riportati nella tabella n° 3, si evince che il peso medio dei frutti prodotti dai 5 ibridi a confronto è risultato variabile da 0,94 Kg del Super Palumbo a 1,29 Kg del Cronos Melon 7055; l’ibrido Fiola ha fatto registrare un valore di 1,08, mentre Castella e Magenta di 1,18 Kg.

     La differenza più elevata, fra il peso massimo e quello minimo dei frutti, è stata fatta registrare dall’ibrido Castella con un valore pari a 1,13 Kg (minimo 0,77 e massimo 1,90), seguito da Magenta  

con 0,90 Kg (minimo 0,80 e massimo 1,70), Cronos Melon 7055 con 0,64  (minimo 0,98  e massimo 1,62), Fiola con 0,62 Kg (minimo 0,74 e massimo 1,36) e Super Palumbo con 0,57 Kg (minimo 0,72 e massimo 1,29). 

     La prima raccolta è stata effettuata il 30 aprile, ad eccezione dell’ibrido Cronos che non presentava frutti commercialmente maturi. 

     In data 7 maggio tutti gli ibridi hanno fatto registrare produzioni.

     Nella terza e quarta raccolta, effettuate rispettivamente il 16 maggio ed il 3 giugno, soltanto Castel-la non presentava frutti maturi.

     Tutti gli ibridi hanno fatto registrare l’ultima raccolta in data 17 giugno.

 

 

 

 

 

Tabella n° 3  -Peso medio, minimo e massimo dei frutti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Analizzando l’andamento delle produzioni per singolo ibrido, è stato rilevato quanto verrà descritto successivamente.

     L’ibrido Castella ha fatto registrare quanto segue: numero totale di raccolte 4, effettuate il 30 aprile, il 7 maggio, il 10 ed il 17 giugno.

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 1,020,0 Kg , pari al 36,5 % del totale, 501,7 Kg (18,0 %), 583,0 Kg (20,9 %) e 685,4 Kg (24,6 %). Ogni pianta ha prodotto media-mente 4,61 frutti del peso medio di 1,18 Kg , con un minimo di 0,77 ed un massimo di 1,90 Kg .

     L’ibrido Cronos Melon 7055 ha fatto registrare 5 raccolte, la prima delle quali il 7 di maggio, cioè una settimana dopo la prima produzione degli altri 4 ibridi a confronto; le successive raccolte sono state effettuate il 16 maggio, il 3, il 10 ed il 17 giugno. Le relative produzioni sono risultate, rispettiva-mente, le seguenti: 753,5 Kg , pari al 33,9 % del totale, 123,4 Kg (5,5 %), 281,7 Kg (12,7 %), 311,6 Kg (14,0 %) e 752,5 Kg (33,9 %). Ogni pianta ha prodotto mediamente 3,34 frutti del peso medio di 1,29 Kg , con un minimo di 0,98 ed un massimo di 1,62 Kg .  

 

 

  Anche l’ibrido Fiola, come il Cronos, ha fatto registrare un totale  di 5 raccolte effettuate il 30 aprile, il 7 e 16 maggio ed il 10 e 17 giugno. L’andamento delle produzioni è risultato il seguente: 690,8 Kg , pari al 28,3 % del totale, 241,6 Kg (9,9 %), 28,8 Kg (1,2 %), 653,8 Kg (26,8 %) e 823,6 Kg (33,8 %). Ogni pianta ha prodotto mediamente 4,41 frutti del peso medio di 1,08 Kg , con un minimo di 0,74 ed un massimo di 1,36 Kg . 

     L’ibrido Magenta ha fatto registrare un totale di 6 raccolte, effettuate il 30 aprile, il 7 e 16 maggio, il 3, il 10 ed il 17 giugno. Il relativo andamento produttivo è risultato il seguente: 777,2 Kg  pari al 29,1 % del totale, 344,4 Kg (12,9 %), 72,8 Kg (2,7 %), 308,4 Kg (11,6 %), 550,0 Kg (20,6 %) e 615,7 Kg (23,1 %) . Ogni pianta ha prodotto mediamente 4,40 frutti del peso medio di 1,18 Kg , con un mi-nimo di 0,80 ed un massimo di 1,70 Kg .

     L’ibrido Super Palumbo ha fatto registrare, come il Magenta, il massimo numero di raccolte e le stesse date di produzione. Il relativo andamento produttivo è risultato il seguente: 534,6 Kg , pari al 23,8 % del totale, 308,4 Kg (13,7 %), 54,5 Kg (2,4 %), 320,7 Kg (14,3 %), 341,3 Kg (15,2 %) e 687,6 Kg (30,6 %). Ogni pianta ha prodotto  mediamente 4,67 frutti del peso medio di 0,94 Kg , con un minimo di 0,72 ed un massimo di 1,29 Kg .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Produzione lorda vendibile

Su

 

     La p.l.v. degli ibridi messi a confronto è stata determinata tenendo conto dell’andamento dei prezzi di mercato che si sono registrati durante l’anno 2002 e delle quantità di frutti prodotti nelle diverse epoche di raccolta, come riportato nel successivo grafico n° 9 e nella tabella n° 4.

 

 

     La p.l.v. più elevata è stata fatta registrare dall’ibrido Magenta con 1.964 €/1.000 mq di superficie investita; il relativo prezzo medio ponderato è stato di 0,736 €/Kg . L’ibrido Castella ha fornito una p.l.v. di € 1.821, seguito da Fiola con 1.613; il prezzo medio ponderato è stato, rispettivamente, di 0,653 e 0,661 €/Kg . P.l.v. simile al Fiola è stata fatta registrare dall’ibrido Super Palumbo con € 1.565; il relativo prezzo medio ponderato è stato di 0,697 €/Kg . La p.l.v. più bassa si è avuta con l’ibrido Cronos Melon 7055, che ha fatto registrare un valore di € 1.366, inferiore di ben 598 € rispetto a Magenta; il relativo prezzo medio ponderato è stato di 0,615 €/Kg .       

Tabella n°4 -Produzione lorda vendibile

 

Considerazioni conclusive

Su 

    

     I risultati riportati nel presente opuscolo, essendo riferiti ad un solo anno di osservazioni, non pos-sono essere considerati sufficienti ad esprimere un giudizio definitivo sugli ibridi messi a confronto.

    La predetta attività verrà proseguita nell’annata agraria 2002-2003, durante la quale verranno valu-tati e confrontati i nuovi ibridi con quelli già affermati, al fine di migliorare sempre più lo standard qualitativo ed offrire al mercato un prodotto competitivo; i risultati conseguiti verranno portati a conoscenza degli operatori agricoli della filiera della melonicoltura protetta siciliana. 

 

    

     Si ringrazia, per la gentile ospitalità e la fattiva collaborazione, il Signor Di Nolfo Rosario, proprietario dell’azienda in cui è stata condotta la predetta attività.