|
|
|
Dr. Carmelo Daunisi Responsabile della S.O.P.A.T. di Naro
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
SERVIZIO SPECIALE ASSISTENZA TECNICA S.O.P.A.T. n° 71 NARO (AG) CONFRONTO VARIETALE DI MELONE CANTALUPO SOTTO TUNNELRisultati conseguiti nell’anno 2003 e risultati medi del biennio 2002-2003
Dr. Carmelo DaunisiResponsabile della S.O.P.A.T. di Naro
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
Premessa
Nella presente nota vengono riportati i risultati conseguiti nell’annata agraria 2002-2003 relativi al confronto varietale di melone cantalupo sotto tunnel . Vengono riportati, altresì, i valori medi dei risultati che hanno fatto registrare le varietà ibride provate nell’annata agraria considerata ed in quella immediatamente precedente. I risultati conseguiti nell’annata agraria 2001-2002 sono stati riportati in una precedente nota, alla quale si rimanda. Lo scopo dell’attività di che trattasi è stato quello di proseguire nella valutazione e confronto delle nuove costituzioni genetiche con quelle già affermate e diffuse, al fine di offrire al mercato un prodotto sempre più competitivo. Detto confronto varietale è stato realizzato in un areale rappresentativo della melonicoltura protetta in tunnel freddo condotta in Sicilia. L’appezzamento di terreno che ha ospitato la prova risulta ubicato in territorio di Favara (AG), località Gibisa, azienda Di Nolfo Rosario; lo stesso risulta posto alla latitudine N di 37°16’00’’, longitudine E di 13°39’31’’, quota altimetrica 110 m s.l.m., giacitura pianeggiante.
Le caratteristiche fisico-chimiche del campione finale di terreno che ha ospitato la prova, ricavato da campioni elementari prelevati alla profondità di 0-30 cm, vengono riportate nella tabella n°1. Le relative analisi sono state effettuate dal Laboratorio agroalimentare ed ambientale E.S.A di Palermo, il quale ha adottato le metodologie previste dai “Metodi ufficiali di analisi chimiche del suolo”, ed in particolare: - D.M. 13-9-1999 pubblicato nel supplemento ordinario della G.U.R.I. n° 248 del 21-10-1999, per quanto riguarda pH, calcare, cationi scambiabili, sostanza organica, macroelementi ed estratto a pasta satura; - D.M. 11-5-1992 pubblicato nel supplemento ordinario della G.U.R.I. n° 121 del 25-5-1992, per quanto riguarda i microelementi; - Società italiana della scienza del suolo - Metodi normalizzati di analisi del suolo -1985, per quanto riguarda la granulomemetria Esaminando i dati riportati nella tabella n° 1, si rileva che le caratteristiche fisico-chimiche del terreno sono le seguenti: tessitura argillosa, reazione alcalina, fortemente calcareo per quanto riguarda il contenuto in carbonati totali, dotazione di calcare attivo molto elevata, capacità di scambio cationico elevata, discreta dotazione di sostanza organica, elevato rapporto C/N, scarsa dotazione di azoto, buona dotazione di fosforo assimilabile, dotazione di potassio scambiabile molto elevata, conduttività dell’estratto a pasta satura elevata; i microelementi zinco e manganese hanno fatto registrare valori superiori al “livello critico”, il ferro un valore inferiore mentre il rame un valore pari a tale livello. Sono stati messi a confronto i seguenti 6 ibridi di melone: Castella, Dilan, Fiola, Glico, Magenta e un ibrido denominato dal fornitore delle piantine Super Palumbo. Nella stagione estiva precedente l’impianto della coltura il terreno era stato destinato a cavolfiore. Le lavorazioni al terreno effettuate prima dell’impianto sono state le seguenti: aratura profonda con il bivomere, un passaggio di tiller ed una fresatura; ciò è risultato sufficiente a garantire un’ottima preparazione ed un ottimo livellamento del terreno.
|
|
|
||
|
|
|
Tabella n°1 -Caratteristiche fisico-chimiche del terreno
|
|
|
||
|
La larghezza di ogni tunnel è stata di 3,70 m, mentre fra due tunnel contigui è stata rispettata la distanza di 1,85 m; pertanto, la superficie coperta è risultata pari al 66,7% di quella investita. L’altezza centrale del tunnel è stata di 1,70 m. I dati che verranno riportati successivamente, relativi alle dosi di elementi fertilizzanti, quantità di acqua erogata, produzioni, ecc, vanno riferiti a 1.000 mq di superficie di terreno investita. Con la concimazione di fondo, effettuata il giorno precedente la messa a dimora delle piantine, sono stati distribuiti 21 Kg di un concime complesso dal titolo 20-5-10 + magnesio e zolfo. La copertura dei tunnel è stata effettuata con film plastico di polietilene additivato antigoccia, largo 6,8 m e spesso 0,15 mm; la struttura portante è stata realizzata con archi in ferro zincato.
|
||||||
|
|
|
La pacciamatura del terreno all’interno di ogni singolo tunnel è stata effettuata come segue: - in corrispondenza dei due filari di piante è stato predisposto il film plastico di polietilene trasparente della larghezza di 1,0 m e dello spessore di 0,05 mm; - lo spazio centrale del tunnel è stato pacciamato con film plastico di polietilene nero largo 1,5 m e spesso 0,05 mm; - le strisce di terreno adiacenti ai lati del tunnel sono state pacciamate con film plastico di polietilene nero largo 0,8 m e spesso 0,05 mm. In ogni tunnel sono state messe a dimora due filari di piantine, distanti fra loro 175 cm; lungo il filare è stata rispettata la distanza di 70 cm. Pertanto, la densità di impianto è risultata pari a 514 piante/ 1.000 mq di superficie investita. La messa a dimora delle piantine è stata effettuata in due diverse epoche in relazione alle esigenze di ogni singolo ibrido a confronto: Castella e Dilan sono stati trapiantati il 13 dicembre, Glico e Super Palumbo il 17 gennaio, mentre Fiola e Magenta il 21 dello stesso mese. Al momento del trapianto le piantine presentavano un ottimo stato sanitario ed un ottimo vigore vegetativo; l’ibrido Castella, a causa dell’improvviso innalzamento della temperatura in vivaio, al momento del trapianto si presentava con internodi allungati. Le precipitazioni verificatesi prima della copertura del tunnel, effettuata l’11 dicembre, vengono rappresentate nel grafico n° 1. Le prime piogge si sono verificate nella prima decade di ottobre con 24 mm di acqua, alle quali hanno fatto seguito quelle della seconda decade dello stesso mese con 10 mm, della prima, seconda e terza decade di novembre con valori pari, rispettivamente, a 30,0, 7,0 e 50,5 mm, e quelle della prima decade di dicembre con 95,0 mm di pioggia; la precipitazione totale è risultata pari a 216,5 mm.
|
|
|
||
|
|
|
Grafico N°1 andamento pluviometrico anno 2002
|
|
|
||
|
|
|
L’andamento termico all’interno dei tunnel è risultato, come nella precedente annata agraria, alquanto sfavorevole alla normale attività vegetativa degli ibridi sottoposti a confronto; i relativi valori vengono rappresentati nel grafico n° 2. Si sono verificati elevati sbalzi di temperatura fra il giorno e la notte; l’escursione termica ha fatto registrare un valore massimo di 45,0 °C fra il 9 ed il 14 gennaio (minima 3,0 e massima 45,0 °C) ed uno minimo di 25,0 °C fra il 30 marzo ed il 9 aprile (minima 5,0 e massima 30,0 °C). Il suddetto andamento termico ha fatto registrare i valori minimi e massimi di seguito indicati; gli stessi vanno riferiti ad un periodo medio di sei giorni. Nel mese di gennaio detti valori sono risultati i seguenti:10-45, 3-48, 6-48, 6-41 e 2-43, con una escursione termica massima, fra il giorno e la notte, di 45 °C dal giorno 9 al giorno 14, ed una minima di 35 fra i giorni 23 e 28. Nel mese di febbraio è stato registrato quanto segue: 0-40, 6-48, 6-48, 8-50 e 8-45, con una escursione termica massima di 42 °C fra il 7 ed il 26, ed una minima di 37 alla fine della terza decade. Il mese di marzo è stato caratterizzato dal seguente andamento termico: 9-41, 8-48, 9-48, 2-40, 8-46, 8-48 e 6-45, con una escursione termica minima di 32 °C nei primi giorni del mese ed una massima di 40 alla fine della prima decade ed all’inizio della terza. Nel mese di aprile l’andamento termico è risultato il seguente: 5-30, 10-40, 9-38 e 10-40, con escursioni alquanto simili e variabili da un minimo di 25 °C ad un massimo di 30. Nei primi quattordici giorni di maggio è stato registrato quanto segue: 15-43 e 13-51 °C, con una escursione termica minima di 28 °C e massima di 38. Le citate escursioni termiche più elevate dei mesi di gennaio, febbraio e marzo, rispetto a quelle registrate nei mesi di aprile e maggio, vanno imputate prevalentemente al fatto che nel suddetto primo periodo non è prudente praticare molte aperture nei tunnel per il rischio di basse temperature. Gli ibridi che hanno risentito maggiormente di tale andamento termico anomalo sono stati il Castella ed il Dilan , che hanno inizialmente prodotto frutti non commerciabili del peso medio di 200 g circa con retatura ben evidente; nell’ibrido Castella tutti i frutti sono stati eliminati fra il 10 ed il 15 marzo ed il giorno 2 aprile, mentre nel Dilan soltanto in quest’ultima data.
|
|
|
||
|
|
|
Grafico N°2 andamento termometrico all'interno del tunnel
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
Dopo 25 giorni mediamente dal trapianto, in tutti gli ibridi sono state eliminate le due ramificazioni secondarie basali; questa è stata l’unica operazione effettuata per la gestione della chioma. Le arnie in legno di api di razza Sicula sono state posizionate il 14 febbraio per gli ibridi Castella e Dilan, mentre per gli altri 4 ibridi a confronto il 16 marzo. L’irrigazione è stata effettuata con due ali gocciolanti per filare di piante, del diametro di 16 mm e forate ogni 35 cm. La quantità di acqua distribuita è stata misurata con un contatore volumetrico; su 1.000 mq di superficie investita sono stati somministrati 251 mc di acqua. La conduttività elettrica dell’acqua utilizzata è risultata di 4.300 microS/cm a 25°C; il S.A.R. integrato, nell’areale in cui è stata condotta la prova, non supera il valore di 10. Si è irrigato, pertanto, con acqua rientrante nella classe C4S1, cioè a rischio molto elevato di salinizzazione ed a basso pericolo di alcalinizzazione del suolo. Nel grafico n° 3 viene rappresentato l’andamento periodico della quantità di acqua somministrata dall’inizio alla fine della stagione irrigua. Tutte le concimazioni in copertura sono state effettuate mediante fertirrigazione. Le quantità complessive di elementi fertilizzanti distribuite in pre-impianto ed in copertura, in 1.000 mq di superficie investita, sono state le seguenti: N 15,5 Kg , P2O5 10,4 , K2O 14,6 ed MgO 1,4 Kg.
|
|
|
||
|
|
|
Grafico N°3 andamento della quandità di acqua erogata
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
Sono stati effettuati 2 interventi per via fogliare, mediante i quali sono stati somministrati concimi complessi (contenenti macro e microelementi) e prodotti biostimolanti. Per il controllo delle avversità biotiche, con particolare riferimento a oidio, ragnetto rosso e afidi, sono stati effettuati complessivamente 5 trattamenti antiparassitari.
Confrontando i dati riportati nella tabella 2 e rappresentati nel grafico n° 4, si desume che l’ibrido più produttivo è risultato il Magenta con 2.886 Kg di peponidi su 1.000 mq di superficie investita, seguito da Glico con 2.526, Fiola con 2.250, Super Palumbo con 2.233, Dilan con 679 e Castella con 488 Kg. Il più elevato numero medio di frutti commerciabili prodotti per pianta è stato fatto registrare dall’ibrido Glico con un valore pari a 5,31, seguito da Magenta con 4,81, da Fiola con 4,50, dal Super Palumbo con 3,75; i valori più bassi, per le motivazioni indicate prima, li hanno forniti gli ibridi Dilan e Castella con valori pari, rispettivamente, a 1,01 e 0,93. Confrontando i dati riportati nella tabella n° 3, si rileva che il peso medio dei frutti prodotti dai 6 ibridi a confronto è risultato variabile da 0,925 Kg di Glico a 1,309 Kg di Dilan; l’ibrido Magenta ha fatto registrare un valore di 1,167, seguito da Super Palumbo con 1,159, Castella con 1,027 e Fiola con 0,973 Kg. La differenza più elevata fra il peso massimo e quello minimo dei frutti è stata fatta registrare dall’ibrido Super Palumbo con un valore pari a 2,25 Kg (minimo 0,60 e massimo 2,85), seguito da Dilan con 2,05 (minimo 0,45 e massimo 2,50), Magenta con 1,52 (minimo 0,58 e massimo 2,10), Glico con 1,10 (minimo 0,70 e massimo 1,80), Fiola con 1,05 (minimo 0,55 e massimo 1,60) ed infine Castella con 0,72 Kg (minimo 0,55 e massimo 1,27 Kg). Il 14 maggio è stata effettuata la prima raccolta degli ibridi Fiola, Magenta e Super Palumbo; alla stessa data gli altri tre ibridi non presentavano frutti commercialmente maturi. I sei ibridi a confronto hanno fatto registrare produzioni nelle seguenti date: 23 maggio, 14 e 18 giugno. In data 23 giugno è stata effettuata l’ultima raccolta, ad esclusione dell’ibrido Castella. Analizzando l’andamento delle produzioni di ogni singolo ibrido è stato rilevato quanto segue: * Castella ha fatto registrare un totale di 3 raccolte, effettuate il 23 maggio, il 14 ed il 18 giugno; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 142,6 Kg, pari al 29,2 % del totale, 77,1 Kg (15,8 %) e 268,2 Kg (55,0 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 0,93 frutti del peso medio di 1,027 Kg, con un minimo di 0,55 ed un massimo di 1,27 Kg; * Dilan ha fatto registrare un totale di 4 raccolte, la prima delle quali il 23 maggio, cioè 9 giorni dopo la prima produzione degli ibridi Fiola, Magenta e Super Palumbo; le successive raccolte sono state effettuate nei giorni 14, 18 e 23 giugno; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 81,4 Kg, pari al 12,0 % del totale, 157,9 Kg (23,2 %), 110,6 (16,3%) e 329,5 Kg (48,5 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 1,01 frutti del peso medio di 1,309 Kg, con un minimo di 0,45 ed un massimo di 2,50 Kg; * Fiola ha fatto registrare un totale di 5 raccolte, effettuate il 14 ed il 23 maggio, e nei giorni 14, 18 e 23 giugno; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 171,2 Kg, pari al 7,6 % del totale, 1.317,4 Kg (58,6 %), 196,0 (8,7 %), 138,1 Kg (6,1 %) e 427,1 Kg (19,0%); ogni pianta ha prodotto mediamente 4,50 frutti del peso medio di 0,973 Kg, con un minimo di 0,55 ed un massimo di 1,60 Kg; * Glico, come il Dilan, ha fatto registrare un totale di 4 raccolte, effettuate in pari date, e cioè il 23 maggio, il 14, il 18 ed il 23 giugno; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 2.075,5 Kg, pari all’82,2 % del totale, 55,5 Kg (2,2 %), 104,2 (4,1%) e 290,8 Kg (11,5 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 5,31 frutti del peso medio di 0,925 Kg, con un minimo di 0,70 ed un massimo di 1,80 Kg; * Magenta ha fatto registrare, come il Fiola, un totale di 5 raccolte, effettuate nei giorni 14 e 23 maggio e nei giorni 14, 18 e 23 giugno; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 995,7 Kg, pari al 34,5 % del totale, 176,7 Kg (6,1 %), 897,9 (31,1 %), 562,1 Kg (19,5 %) e 253,6 Kg ( 8,8 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 4,81 frutti del peso medio di 1,167 Kg, con un minimo di 0,58 ed un massimo di 2,10 Kg;
|
|
|
||
|
|
|
Tabella n°2 -Numero medio di frutti raccolti per pianta, peso unitario medio dei frutti e produzione su 1.000 mq di superficie investita
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
Super Palumbo, come Fiola e Magenta, ha fatto registrare un totale di 5 raccolte, effettuate in pari date, e cioè il 14 ed il 23 maggio, il 14, il 18 ed il 23 giugno; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 250,0 Kg, pari all’11,2 % del totale, 756,4 Kg (33,9 %), 551,5 (24,7 %), 229,4 Kg (10,3 %) e 446,2 Kg ( 19,9%); ogni pianta ha prodotto mediamente 3,75 frutti del peso medio di 1,159 Kg, con un minimo di 0,60 ed un massimo di 2,85 Kg.
|
|
|
||
|
|
|
Tabella n° 3 -Peso medio, minimo e massimo dei frutti
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
Grafico N°4 produzione totale per singola raccolta
|
|
|
||
|
|
|
Grafico N°5 percentuale di produzione per singola raccolta sul tptale
|
|
|
||
|
Grafico N°6 andamento delle produzioni di ogni singolo idrico
|
||||||
|
Grafico N°7 peso minimo, medio e massimo dei frutti scarto fra max - min.
|
||||||
|
Grafico N°8 numero medio di frutti raccolti per pianta
|
||||||
|
La produzione lorda vendibile degli ibridi messi a confronto è stata determinata tenendo conto dell’andamento dei prezzi di mercato che si sono registrati durante la campagna di vendita dell’anno 2003 e delle quantità di frutti prodotti nelle diverse epoche di raccolta, come riportato nella successiva tabella n° 4 e nel grafico n° 9. La p.l.v. più elevata è stata fatta registrare dall’ibrido Glico con 3.265,4 €/1.000 mq di superficie investita; il relativo prezzo medio ponderato è stato di 1,29 €/Kg . L’ibrido Magenta ha fornito una p.l.v. di € 2.809,1, seguito da Fiola con 2.527,0; il prezzo medio ponderato è stato, rispettivamente, di 0,97 e 1,12 €/Kg . Ha fatto seguito l’ibrido Super Palumbo con € 1.908,2; il relativo prezzo medio ponderato è stato di 0,85 €/Kg . La p.l.v. più bassa è stata fatta registrare dagli ibridi Dilan e Castella, con valori pari, rispettivamente, a 195,4 e 220,3 €; i relativi prezzi medi ponderati sono stati di 0,29 e 0,45 €/Kg. Considerato che l’andamento climatico avverso ha fortemente penalizzato gli ibridi Castella e Dilan, i relativi risultati non si ritengono significativi ai fini di una loro corretta valutazione. Si specifica che anche nelle aziende limitrofe l’ibrido Castella ha fatto registrare analogo comportamento; non è stato possibile effettuare pari riscontro per l’ibrido Dilan, in quanto non coltivato.
|
||||||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
Grafico N°9 confronto fra la produzione in Kg e la p.l.v.. in €
|
|
|
||
|
Tabella N°4 produzione lorda vendibile
|
||||||
|
Risultati medi degli anni 2002 e 2003 Fra gli ibridi a confronto, quelli provati in entrambi gli anni considerati sono stati i seguenti: Castella, Magenta, Fiola e Super Palumbo. Per le motivazioni citate, viene escluso dal confronto l’ibrido Castella.
Tabella N° 5 -Numero di frutti raccolti per pianta, peso unitario medio dei frutti e produzione su 1.000 mq di superficie investita Media degli anni 2002 e 2003 |
||||||
|
|
||||||
|
Esaminando i dati riportati nella precedente tabella, si desume quanto segue: - il più elevato numero di frutti commerciabili prodotti per pianta è stato fornito dall’ibrido Magenta, con un valore pari a 4,60, seguito da Fiola con 4,45 e Super Palumbo con 4,21; - il peso unitario medio dei frutti più elevato è stato fatto registrare dall’ibrido Magenta con 1,173 Kg, cui hanno fatto seguito Super Palumbo e Fiola con valori pari, rispettivamente, a 1,049 e 1,026; - la produzione più elevata di frutti commerciabili è stata fornita dall’ibrido Magenta con 2.777 Kg/ 1.000 mq di superficie investita, seguito da Fiola con 2.344 e Super Palumbo con 2.240; - la produzione lorda vendibile più elevata è stata ricavata dall’ibrido Magenta con 2.387 €, mentre Fiola e Super Palumbo hanno fatto registrare valori inferiori pari, rispettiva-mente, a 2.070 e 1.737, con uno scarto rispetto al primo ibrido di 317 e 650 €.
|
||||||
|
Grafico N°10 numero e peso unitario dei frutti raccolti per pianta media degli anni 2002 e 2003
|
||||||
|
Grafico N°11 produzione in Kg e p.l.v. in € media degli anni 2002 e2003
|
||||||
|
I risultati conseguiti nell’anno 2003 e quelli medi relativi al biennio 2002-2003, riportati nella presente nota, non possono essere considerati sufficienti ad esprimere un giudizio definitivo sugli ibridi messi a confronto. Si prevede di proseguire la predetta attività nell’annata agraria 2003-2004, durante la quale verranno valutati ulteriormente i predetti ibridi; nel contempo verranno introdotte e messe a confronto le nuove costituzioni genetiche ritenute valide per la coltivazione in tunnel freddo nella fascia costiera centro-meridionale della Sicilia, al fine di conseguire l’obiettivo della sperimentazione, che è quello di migliorare sempre più lo standard qualitativo ed offrire al mercato un prodotto competitivo; i risultati conseguiti verranno portati a conoscenza degli operatori agricoli della filiera della melonicoltura protetta siciliana.
Si ringraziano: * L’Azienda apicola “La fonte del miele” dei F.lli Cuschera di Favara (AG), per avere gentilmente fornito le arnie in legno di api di razza Sicula utilizzate nella prova. * La Clause Tezier Italia S.p.A., per avere gentilmente fornito le piantine dell’ ibrido Glico, inserito nella prova. * Il Signor Di Nolfo Rosario, proprietario dell’azienda in cui è stata condotta la predetta attività, per la gentile ospitalità e fattiva collaborazione. |
||||||