Dr. Carmelo Daunisi

Responsabile della S.O.P.A.T. di Naro

 

carmelo.daunisi@tin.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZIO SPECIALE

ASSISTENZA TECNICA

S.O.P.A.T. n° 71  NARO (AG)

 

CONFRONTO VARIETALE DI MELONE CANTALUPO SOTTO TUNNEL

Risultati conseguiti nell’anno 2006

 e risultati medi del triennio 2002-2003-2006

 

Dr. Carmelo Daunisi

Responsabile della S.O.P.A.T. di Naro

 

 

 

 

 

 

Ibridi a confronto

 

 

 

 

 

 

Premessa

 

   

     Nel presente lavoro vengono riportati i risultati conseguiti nell’annata agraria 2005-2006 relativi alla valutazione e confronto varietale di melone cantalupo in coltura protetta con tunnel freddo.

     Si riportano, altresì, i risultati medi triennali che hanno fatto registrare le varietà ibride impiegate nella suddetta annata agraria e nelle annate 2001-2002  e 2002-2003. 

     La valutazione delle nuove costituzioni genetiche ed il loro confronto con quelle già affermate e diffuse, sono stati attuati in un areale rappresentativo della melonicoltura protetta in tunnel freddo condotta nella fascia costiera centro-meridionale della Sicilia.

     L’appezzamento di terreno che ha ospitato la prova risulta ubicato in territorio di Favara (AG), località Gibisa, azienda Signori Saccomando; lo stesso risulta posto alla latitudine N di 37°16’05’,  longitudine E di 13°40’08’’, quota altimetrica 160 m s.l.m., giacitura pianeggiante

 

 

Materiali e metodi

Su

   

     Le caratteristiche fisico-chimiche del campione finale di terreno che ha ospitato la prova, ricavato da campioni elementari prelevati alla profondità di 0-30 cm, sono state determinate dal Laboratorio agroalimentare ed ambientale E.S.A di  Palermo, il quale ha adottato le metodologie previste dai “Metodi ufficiali di analisi chimiche del suolo”, ed in particolare:

- D.M. 13-9-1999 pubblicato nel supplemento ordinario della G.U.R.I. n° 248 del 21-10-1999, per quanto riguarda pH, calcare, cationi scambiabili, sostanza organica e macroelementi; 

- D.M. 11-5-1992 pubblicato nel supplemento ordinario della G.U.R.I. n° 121 del 25-5-1992, per quanto riguarda i microelementi;

- Società italiana della scienza del suolo - Metodi normalizzati di analisi del suolo -1985, per quanto riguarda la granulometria.

     Le relative analisi hanno fatto registrare i seguenti risultati: tessitura argillosa, reazione sub-alcalina, dotazione di calcare attivo molto elevata, scarsa dotazione di sostanza organica, basso rapporto C/N, discreta dotazione di azoto totale, scarsa dotazione di fosforo assimilabile, buona dotazione di potassio scambiabile; i microelementi rame, zinco e ferro hanno fatto registrare valori inferiori al “livello critico”, mentre il valore del manganese è risultato superiore a tale livello.             

     Sono stati messi a confronto i seguenti 5 ibridi di melone: Dilan, Fiola, Glico, Yosefin e Magenta.

     Le lavorazioni effettuate al terreno prima dell’impianto della coltura sono state quelle in uso nella zona, e in particolare: aratura profonda estiva con il bivomere, un passaggio di tiller ed una successiva fresatura.

     In relazione alla larghezza di ogni singolo tunnel ed alla distanza adottata fra due tunnel contigui, pari, rispettivamente, a 3,70 e 1,85 m, la superficie coperta è risultata corrispondente al 66,7% di quella investita.  

     I dati che verranno riportati successivamente vanno riferiti a 1.000 mq di superficie di terreno investita.

     I tunnel sono stati realizzati con archi in ferro zincato e film plastico di polietilene antigoccia avente spessore di 0,15 mm. 

    Per la pacciamatura del terreno è stata adottata la tecnica ormai consolidata nella zona, ed in particolare:

- in corrispondenza dei due filari di piante è stato predisposto il film plastico di polietilene trasparente della larghezza di 1,0 m e dello spessore di 0,05 mm;

- lo spazio centrale del tunnel è stato pacciamato con film plastico di polietilene nero largo 1,5 m e spesso 0,05 mm;

- le strisce di terreno adiacenti ai lati del tunnel sono state pacciamate con film plastico di polietilene nero largo 0,8 m e spesso 0,05 mm.

     In ogni tunnel sono state messe a dimora due filari di piantine, distanti fra loro 175 cm; lungo il filare è stata rispettata la distanza di 80 cm. Pertanto, la densità di impianto è risultata pari a 450 piante/ 1.000 mq di superficie investita.

     La messa a dimora delle piantine è stata effettuata il 5 gennaio 2006, ad eccezione dell’ibrido Fiola trapiantato 10 giorni dopo. 

     Al momento del trapianto le piantine si presentavano in ottimo stato sanitario ed in ottimo vigore vegetativo. 

    Le arnie di api di razza Sicula sono state posizionate il 1° marzo.

    L’irrigazione è stata effettuata con due ali gocciolanti per filare di piante, del diametro di 16 mm e forate ogni 35 cm.

     La conduttività elettrica dell’acqua utilizzata è risultata di 4.560 microS/cm a 25°C; il S.A.R. integrato, nell’areale in cui è stata condotta la prova, non supera il valore di 10. Si è irrigato, pertanto, con acqua rientrante nella classe C4S1, cioè a rischio molto elevato di salinizzazione ed a basso pericolo di alcalinizzazione del suolo.

     Tutte le concimazioni in copertura sono state effettuate mediante fertirrigazione.

     Per il controllo delle avversità biotiche si è intervenuti tempestivamente con prodotti specifici ad azione sistemica, citotropica e di contatto; ciò ha consentito la protezione completa della vegetazione e dei frutti per tutto il ciclo della coltura. 

 

 

 

 

 

 Produzione

Su

 

 

L’ibrido che ha fatto registrare la maggiore produzione, come riportato nella tabella n° 1, è stato Fiola con 3.751 Kg di peponidi su 1.000 mq di superficie investita; Yosefin ha prodotto 2.690 Kg, Dilan 2.618, Glico 2.245 e Magenta 2.036 kg.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   Il più elevato numero di frutti commerciabili prodotti per pianta, pari a 5,39, è stato fatto registrare dall’ibrido Yosefin;  Dilan e Fiola hanno prodotto 5,00 frutti, Magenta 3,76 e Glico 3,16.   

    Il peso medio unitario dei frutti (tabella n° 2) è risultato variabile da un massimo di 1,667 Kg dell’ibrido Fiola ad un minimo di 1,109 di Yosefin; valori intermedi, pari a 1,579, 1,203 e 1,164 Kg sono stati fatti registrare, rispettivamente, dagli ibridi Glico, Magenta e Dilan. 

     La differenza più elevata fra il peso massimo e quello minimo dei frutti è stata fatta registrare dall’ibrido Glico con un valore pari a 2,430 Kg (minimo 0,510 e massimo 2,940), seguito da Yosefin con 2,270 (minimo 0,520 e massimo 2,790), Dilan con 2,200 (minimo 0,620 e massimo 2,820), Magenta con 1,960 (minimo 0,640 e massimo 2,600), Fiola con 1,640 (minimo 0,970 e massimo 2,610).

     La prima raccolta degli ibridi a confronto, ad esclusione di Fiola, è stata effettuata il 27 aprile, mentre l’ultima il 26 giugno.  

   Ogni ibrido a confronto ha fatto registrare un totale di 5 raccolte.   

  Di seguito si riporta l’andamento delle rispettive produzioni: 

     * Dilan ha iniziato a produrre il 27 aprile, mentre l’ultima raccolta è stata effettuata il 26 giugno; le raccolte intermedie sono state effettuate nei giorni 13, 19 e 24 maggio. Le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 1.433 Kg , pari al 55 % circa del totale, 59 Kg (2 %), 647 (25 %), 334 (13 %) e 145 Kg (5 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 5,00 frutti del peso medio di 1,164 Kg, con un minimo di 0,620 ed un massimo di 2,820 Kg;

 

 

 

 

 

Tabella n° 1  -Numero di frutti raccolti per pianta, peso unitario medio

                 e produzione su 1.000 mq di superficie investita

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

* Fiola ha prodotto dal 13 maggio al 26 giugno; le raccolte intermedie sono state effettuate nei giorni 19 e 24 maggio e 1 giugno; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 768 Kg , pari al 20 % del totale, 837(22 %), 292 (8 %), 660 (18 %) e 1.194 Kg (32 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 5,00 frutti del peso medio di 1,667 Kg, con un minimo di 0,970 ed un massimo di 2,610 Kg;  

     * Glico, come il Dilan, ha iniziato a produrre il 27 aprile, mentre l’ultima raccolta è stata effettuata il 26 giugno; le raccolte intermedie sono state effettuate nei giorni 13, 19 e 24 maggio; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 93 Kg, pari al 4 % del totale, 666 (30 %), 548 (24 %), 266 (12 %) e 671 Kg (30 %  ); ogni pianta ha prodotto mediamente 3,16 frutti del peso medio di 1,579 Kg, con un minimo di 0,510 ed un massimo di 2,940 Kg;

     * Yosefin ha prodotto, come Dilan e Glico, dal 27 aprile al 26 giugno; le raccolte intermedie sono state effettuate nei giorni 5, 13 e 19 maggio; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 668 Kg, pari al 25 % del totale, 316 (12 %), 292 (11 %), 731 (27 %) e 682 Kg (25 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 5,39 frutti del peso medio di 1,109 Kg, con un minimo di 0,520 ed un massimo di 2,790 Kg;

    * Magenta ha prodotto, come Dilan, Glico e Yosefin, dal 27 aprile al 26 giugno; le raccolte intermedie sono state effettuate il 13, 19 e 24 maggio; le relative produzioni sono risultate, rispettivamente, le seguenti: 543 Kg, pari al 27 % del totale, 161 (8 %), 398 (19 %), 450 (22 %) e 485 Kg (24 %); ogni pianta ha prodotto mediamente 3,76 frutti del peso medio di 1,203 Kg, con un minimo di 0,640 ed un massimo di 2,600 Kg.

 

 

 

 

 

    Produzione lorda vendibile

Su

Per la valutazione della p.l.v. si è fatto riferimento ai prezzi di mercato che sono stati registrati nelle diverse epoche di raccolta, come da tabella n° 3.

 

Tabella n° 3  -Produzione lorda vendibile

.

La p.l.v. più elevata è stata fatta registrare dall’ibrido Fiola con 1.979 €/1.000 mq di superficie investita; il relativo prezzo medio ponderato è risultato di 0,53 €/Kg .

     Gli altri ibridi hanno fatto registrare valori alquanto inferiori, ed in particolare: Dilan 932, prezzo medio ponderato 0,36; Yosefin 757, prezzo medio ponderato 0,28; Glico 559, prezzo medio ponderato 0,25; Magenta 526, prezzo medio ponderato 0,26.

     Da rilevare che in coincidenza dell’ultima raccolta, effettuata il 26 giugno, il mercato accettava soltanto l’ibrido Fiola, escludendo tutte le altre tipologie prodotte in zona.  

 

 

Risultati medi degli anni 2002 2003 e 2006

Su 

Fra gli ibridi messi a confronto, quelli saggiati nel triennio  considerato sono stati Fiola e Magenta.

    

 

Tabella n° 4  -Numero di frutti raccolti per pianta, peso unitario medio dei frutti e produzione su 1.000 mq di superficie investita  Media degli anni 2002, 2003 e 2006

 

 

 

Confrontando i dati riportati nella precedente tabella, si rileva che l’ibrido Fiola, il più richiesto dal mercato, ha fatto registrare i valori più elevati per tutti i parametri considerati, ed in particolare:   

- numero di frutti commerciabili prodotti per pianta 4,72;

- peso medio unitario dei frutti 1,346 Kg;

- produzione di frutti commerciabili 3.047 Kg/1.000 mq di superficie investita; 

- produzione lorda vendibile 2.045 € .

     L’ibrido Magenta ha fornito, per tutti i parametri considerati, i valori più bassi; la produzione di frutti e la p.l.v. si sono discostati da Fiola, rispettivamente, di 641 Kg e di 589 € .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Considerazioni conclusive

Su 

    

 

     I risultati conseguiti negli anni 2002, 2003 e 2006, riportati in due precedenti note e nella presente, possono essere considerati sufficienti ad esprimere un giudizio definitivo soltanto per gli ibridi Fiola e Magenta; per tutti gli altri si prevede di proseguire la predetta sperimentazione nell’annata agraria 2006-2007, durante la quale verranno valutati eventuali nuove costituzioni genetiche ritenute idonee di introduzione per la coltivazione in tunnel freddo nella fascia costiera centro-meridionale della Sicilia.

 

     Si ringraziano i Signori Saccomando, conduttori dell’azienda in cui è stata condotta la predetta sperimentazione, per la gentile ospitalità e fattiva collaborazione

    * L’Azienda apicola “La fonte del miele” dei F.lli Cuschera di Favara (AG), per avere gentilmente  pubblicato sul sito i risultati della ricerca.